Dante Dainelli Sculture

Dante Dainelli

Nato nel 1953 a Peccioli, Dante Dainelli ha sin da giovanissimo avvertito una forte attrazione per gli alberi della campagna e dei boschi intorno al suo paese, sentendoli come congeneri alla propria natura, essi stessi organismi in trasformazione, esseri viventi dotati di una loro identità. Nei loro andamenti talvolta irregolari e anche tortuosi, come nel caso degli amanti ulivi, e nelle diramazioni frondose gli pareva di intravedere, incluse nei tronchi, le fattezze di corpi umani e, in sintesi, i loro percorsi nel tempo, dunque la loro storia biologica. Dainelli finiva con l’identificarsi con la presenza diffusa e familiare degli alberi, e l’immaginazione lavorava a indovinare, sotto le spoglie vegetali, la forma nascosta che attendeva di essere liberata. Non a caso, compiuti studi specifici di modellazione e intaglio del legno nella scuola specializzata di Ponsacco, luogo tradizionalmente legato alla produzione del mobile e dell’arredamento in legno diversamente lavorato, Dainelli cominciava a scolpire le prime maschere del suo repertorio. Affrontava poi decisamente la figura femminile destinata a divenire soggetto esclusivo del suo mondo scultoreo. Intanto entrava a lavorare come modellista stilistico alla Piaggio, nel laboratorio di elaborazione dei prototipi di carrozzeria da mandare in produzione. La modellazione esatta, nel legno, delle forme stilizzate aereodinamiche dettate dal design industriale, doveva rivelarsi importante anche per lo sviluppo dell’organismo plastico e non poche soluzioni formali della sua scultura. Sin dal 1979 ha esposto le sue opere in mostre personali. A partire dalla più lontana, del 1979, allo Studio d’Arte l’Era di Pontedera, per giungere alle due del 1999 all’Hotel Lacona dell’Isola D’Elba e nella Sede espositiva del Comune di Chianni. L’ultima, del maggio scorso, si è tenuta al Four Seasons Hotel di Firenze. Ha partecipato a concorsi e premi di scultura, vincendo nel 1979 il secondo premio per la scultura, tavolozza d’oro del Comune di Milano, al Museo Nazionale del Scienza e della Tecnica; nel 1981 il primo premio alla XV mostra d’Arte Piaggio, alla quale ha partecipato anche nel 1982-1984; nel 1984 il primo premio per la scultura al XII Concorso Internazionale Ricchetti a Piacenza. Nel 2011 la Provincia di Firenze lo invita a tenere la personale “Legni”. “Vena svelata corpo della scultura” nella Limonaia del Palazzo Medici Riccardi.  

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