Giampaolo Talani


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Giampaolo Talani

Giampaolo Talani è nato a San Vincenzo (LI) nel 1955. Dopo il Liceo Artistico a Lucca e a Firenze , frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze dove ha come maestro Goffredo Trovarelli. Nel corso dei suoi studi sperimenta tutte le tecniche classiche dell’arte per poi aderire alla pittura, dedicandosi anche alla tecnica dell’affresco di cui è uno dei massimi conoscitori contemporanei. Negli anni giovanili realizza il grande ciclo di dipinti a fresco nella chiesa di San Vincenzo a cui seguono altri lavori:
la “Predica di San Bernardino” nel Palazzo Vescovile di Massa Marittima, il Santuario della Madonna del Frassine.
Talani si è successivamente affermato anche come autore di opere in bronzo nelle quali disloca tridimensionalmente le sue icone figurative ampiamente esplorate
in pittura:il marinaio, il partente, l’uomo che attraversa il mare, il cercatore di pesci.
Nel suo curriculum compaiono fino dagli anni ’80 -’90 importanti personali in selezionate gallerie d’arte, sia in Italia che all’estero e significative esposizioni, spesso antologiche, in sedi pubbliche.
Tuttavia, al di la della committenza privata e della sua personale ricerca artistica e poetica, preme sottolineare il grande slancio che Talani ha ridato alla cosiddetta “Arte di Stato”, come la definì Vittorio Sgarbi, tramite la creazione di opere di indiscusso e condiviso impatto emotivo, collocate a diretto contatto con le persone in spazi pubblici di grande frequentazione.
Inizia con le tavole eseguite per lo scalone interno del Municipio di San Vincenzo, presentate da Vittorio Sgarbi nel 2002 per arrivare a “PARTENZE”, l’affresco collocato nel 2006 nella stazione ferroviaria di “Santa Maria Novella” a Firenze, opera che si inserisce perfettamente nell’architettura razionalista del grande architetto Michelucci.
L’affresco è in fase di acquisizione dalla città di Firenze che nel 2008 gli ha dedicato la grande antologica in Palazzo Vecchio “ Rosa dei Venti”.
Contemporaneamente una statua in bronzo alta 3 mt., dallo stesso nome, veniva collocata sotto il Loggiato degli Uffizi.
E’ stato ideatore e protagonista per RAI RETE1 della trasmissione televisiva “Rosa dei Venti – L’isola che c’è”, andata in onda nel dicembre 2009 e volutamente inserita dopo le notizie dei TG1, quasi a bilanciare, con un momento poetico e culturale, la spesso brutale realtà della cronaca.
Dal titolo della fortunata trasmissione RAI ha preso il nome l’esposizione pubblica, svoltasi a Pietrasanta nel 2010.