Pietro Annigoni nacque a Milano il 7 giugno 1910. Figlio di Ricciardo, un ingegnere, e di Therese, originaria di San Francisco, trascorse la giovinezza studiando presso il Regio Liceo Ginnasio Giuseppe Parini di Milano e frequentando con passione la Biblioteca Ambrosiana, dove cercava di apprendere la tecnica dei disegni di Leonardo da Vinci. Nel 1925 la famiglia si trasferì a Firenze, dove Annigoni completò gli studi classici presso l’Istituto degli Scolopi e frequentò l’Accademia di Belle Arti, perfezionando la sua tecnica con i professori Carena e Graziosi.
La sua prima mostra personale risale al 1932 a Firenze, e da subito si distinse per uno stile fedele alla realtà, in netto contrasto con le correnti avanguardistiche emergenti. Annigoni praticò diverse tecniche artistiche, dall’acquarello all’affresco, dalla tempera all’olio, e fu anche disegnatore, litografo, incisore, illustratore, medaglista e scultore. Fu presidente degli Incisori d’Italia e membro di numerose accademie artistiche italiane e internazionali. La rivista Time gli dedicò sette copertine, a testimonianza della sua fama internazionale.
Durante gli anni ’40 firmò il manifesto dei “Pittori Moderni della Realtà”, opponendosi vigorosamente all’arte informale che prediligeva l’astrazione e l’abbandono della figura. La sua arte fu un difesa solitaria del figurativo e del disegno rigoroso, una ricerca ispirata ai grandi maestri rinascimentali. La sua abilità nel ritrarre volti e anime lo portò a dipingere personalità illustri come la regina Elisabetta II, Papa Giovanni XXIII e John F. Kennedy, anche se non sempre le sue interpretazioni furono apprezzate dai soggetti ritratti.
Oltre ai ritratti di personaggi famosi, Annigoni realizzò opere religiose di grande respiro, affrescando chiese importanti come l’Abbazia di Montecassino e la Basilica di Sant’Antonio a Padova. Nel 1937 sposò Anna Maggini, con cui ebbe due figli. La sua “bottega” a Firenze divenne celebre come scuola di respiro rinascimentale, frequentata gratuitamente da artisti italiani e stranieri di diverse generazioni.
Pietro Annigoni morì a Firenze il 28 ottobre 1988, dopo una lunga malattia, lasciando un’eredità artistica fondamentale per l’arte italiana del Novecento. Nel 2008 è stato istituito un museo monografico a lui dedicato presso Villa Bardini a Firenze, a testimonianza della sua importanza storica e artistica.
In sintesi, Annigoni fu un artista unico nel suo tempo, difensore della realtà e del disegno rigoroso, capace di coniugare la tradizione con la modernità, e riconosciuto a livello internazionale per la sua straordinaria capacità di ritrattista e per le sue opere monumentali di arte sacra.
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